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MEDIA KIT:
COSA È E COME FARLO

MEDIA KIT: COSA È E COME FARLO

L’influencer marketing nasce dall’esigenza delle aziende di entrare in contatto con le persone attraverso una forma di comunicazione più intima, esperenziale, autentica.

Nel corso degli ultimi anni i consigli degli influencer, che potevano essere equiparati ai “ragazzi della porta accanto”, hanno creato un vero e proprio fenomeno di marketing.

I primi influencer che si sono inseriti in questo contesto hanno visto una crescita esponenziale della loro fan base, ciò ha comportato una maggiore visibilità a discapito dell’engagement. Parametro che sta molto a cuore alle aziende, e che oggi si riscontra maggiormente nei profili di nano e micro-influencer. Le aziende iniziano così a voler collaborare con questi ultimi.

Cosa è il Media Kit?

Il Media Kit è un documento di presentazione, un portfolio creativo, che fornisce informazioni sulla tua attività. Un biglietto da visita che ti permette di mostrare chi sei, cosa fai e in che modo, per interagire e creare collaborazioni con aziende in linea con la tua vision, che siano un valore aggiunto per gli utenti che ti seguono.

Perché avere un Media Kit oggi?

Per potersi presentare alle aziende con cui si vorrebbe collaborare. Permette di illustrare il proprio lavoro e la propria potenziale efficacia come influencer.



Come si compone un Media Kit

• Chi sei, quali argomenti tratti e attraverso quali canali.

• Le tue statistiche.

• Quale servizi offri.

• Collaborazioni precedenti.



Presentazione

• Chi sei: una breve biografia contestualizzata che descrive chi sei.

• Cosa fai: una descrizione del tuo progetto con la tua mission, i valori e gli aspetti salienti di ciò che fai.

• Dove sei: Link e collegamenti alle piattaforme social, al tuo sito web o al blog attraverso cui comunichi alla tua audience. (Ricorda di inserire anche una email).

“Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta.” Oscar Wilde



Numeri

• Quantifica: i dati relativi al tuo progetto, su ogni piattaforma. Quantificherai qui la tua mole di lavoro. Ad esempio, quanti articoli a settimana pubblichi sul tuo blog e in quanto tempo li redigi o in media quante stories pubblichi, etc.

• Dati analitici: le statistiche che troverai alla voce insight dei tuoi account e attraverso l’analytics per ciò che riguarda il tuo sito.

• Opzionale: spesso non indicato ma a volte è necessario, inserire i dati relativi al mercato in cui operi, soprattutto per le aziende che non comprendono ancora appieno il potenziale dell'influencer marketing. Potrebbe conferire valore alla tua richiesta di collaborazione.



Saper contare a volte non basta!

Molte aziende, per accertarsi della veridicità delle informazioni, oggi richiedono gli screenshot dei vostri dati analitci, soprattutto in merito alle stories di Instagram. Aggiornarli ogni volta che invii il tuo media kit è sintomo di attenzione e professionalità. È consigliato inoltre, inserire lo screenshot dei dati principali (come impression- copertura- engagement- dati relativi alla tua audience- dati di almeno tre tipologie di stories differenti, ad esempio una stories con un sondaggio, una con una menzione a terzi, una con una call to action verso un link). Dopo un primo contatto, alcune aziende richiedono stime e dati più approfonditi, che è possibile redigere con l’aiuto di tools specifici.

"I dati analitici non vanno semplicemente letti, bisogna contestualizzarli affinché abbiano un reale valore.” Laura Ruggiero



Come lavori e cosa offri ma soprattutto, perché scegliere te.

• Attrezzature e programmi: quali attrezzature utilizzi (ad esempio se le immagini vengono scattate con una macchina fotografica o smartphone; quali sono i programmi di editing, le app, etc) per produrre i tuoi contenuti.

• Proposta: che servizi potresti offrire a quella data azienda, con quali prerogative e tempistiche. Proporre è il modo migliore per mostrare la tua capacità di apportare valore e identità ad un progetto.

• Il proprio "quid": Una parte importante è far risaltare le proprie abilità, descrivendo ciò che ti contraddistingue e ti rende speciale, degno/a di una collaborazione.



Proporre è necessario.

La proposta deve essere ideata a seconda dell’azienda a cui indirizzerai il media kit. Potresti anche inserirla in un documento allegato, per non rimettere di volta in volta, mano alla struttura del media kit. Il mio consiglio è di inserire tutto in un unico documento, perché viene letto più facilmente dalle aziende, ma nulla ti vieta di dividerli, se lo trovi più congeniale.

Qualora fossero molte le aziende a cui vorresti rivolgerti, potresti customizzarle (customizzare vuol dire adattare un prodotto, un bene o un servizio, mediante appositi interventi di personalizzazione, alle esigenze e alle aspettative del cliente), suddividendole e raggruppandole per settori, tematiche, possibili servizi di cui potrebbero aver bisogno e che potrebbero giovare alla loro brandizzazione; per poi inviare la stessa proposta solo a quelle che appartengono ad uno stesso gruppo. Inviare a tutti la stessa minestra, non solo non funzionerà, ma potrebbe creare forti dubbi sulla tua professionalità. Non rischiare!

“Progetta sempre una cosa considerandola nel suo più grande contesto, una sedia in una stanza, una stanza in una casa, una casa nell’ambiente, l’ambiente nel progetto di una città."Eliel Saarinen



Inserire successivamente.

• Collaborazioni precedenti. Ricorda di tenere in una cartella ogni progetto, perché potrebbe tornarti utile nella presentazione del successivo.

• Referente e feedback positivi da parte delle aziende con cui hai collaborato e dati relativi alle precedenti lavorazioni. Inserisci solo quelle più pertinenti alla richiesta che stai inviando. Valuta sempre bene prima di inviarle e fallo solo se sono pertinenti.

• Link ad articoli, interviste e video interviste che parlano di te.



Ora puoi iniziare a creare il tuo Media Kit.

Esistono vari modi per creare il proprio media kit, pages, key note, microsoft power point, ma questi necessitano di un template da scaricare gratuitamente o a pagamento, oppure di una buona dose di creatività e competenza nell’ideazione del layout e nella disposizione dei contenuti.

Se ti stai chiedendo come puoi farlo più facilmente, uno dei modi più semplici ma al tempo stesso efficaci è Canva. www.canva.com/it_it/creare/media-kit/

Sul sito troverai un menù con le varie sezioni, in cui c’è anche quella dedicata ai media kit. Scegli il layout che più rappresenta te e il tuo progetto, perché un’armonia comunicativa tra questo documento e le piattaforme su cui lavori, è un ottimo modo di presentarsi con una forte identità.



I risultati non arriveranno da soli.

Probabilmente dopo aver letto tutto questo, a dispetto di ciò che pensano in molti, e magari pensavi anche tu, sarai d’accordo con me che il lavoro di un content creator, di chi oggi influenza attraverso i propri contenuti, e lo fa con cognizione di causa e onestà professionale, non è così semplice e banale come spesso viene descritto da molti, ancora oggi.

Innanzitutto parti dal presupposto che senza un buon progetto e contenuti efficaci per poterlo divulgare, non si avrà mai una community di persone interessate e di conseguenza nessun azienda con cui collaborare.

È finito qui?

No! Pur avendo un buon progetto, un blog efficace, scelto le giuste piattaforme attraverso cui divulgarlo e una community fidelizzata, le collaborazioni non arriveranno dal cielo, soprattutto in una fase iniziale, ma anche successivamente, vanno ricercate.

Per cui cosa bisogna fare?

• Contattare sempre e solo aziende affini alle tematiche che tratti, ai tuoi contenuti e alla tua vision; devono essere un valore aggiunto per la tua community.

• Metodo e costanza possono rivelarsi validi collaboratori. Ad esempio decidere dopo aver stilato un tot di aziende, di inviare un numero precedentemente stabilito di email al giorno, io consiglio almeno 2 - 4 dopo averle customizzate per tematiche, servizi ed obiettivi.

• Contattare sempre e solo aziende affini alle tematiche che tratti, ai tuoi contenuti e alla tua vision; devono essere un valore aggiunto per la tua community.

• Non sconfortarsi! Questo è il rischio principale di chiunque si approccia a questo mondo. Perseverare è la chiave di (s)volta.

• Saper plasmare all’occorrenza il proprio progetto, ascoltando la community e analizzando il mercato e i competitors, per poter migliorare i propri contenuti e i propri servizi giorno dopo giorno è un’arma vincente per confermare sempre di più la propria identità professionale.

• Volerlo fare.

Se vuoi inviarmi il tuo media kit per dei consigli o per potenziali collaborazioni con aziende, ora puoi farlo!

Ora tocca a te!